La bellezza della fatica e il gusto dell'impresa

Il Tour del 1964 vive del duello fra Anquetil e Poulidor.

L'immagine dei due che si affrontano spalla a spalla, in una lotta anche fisica, in mezzo ad un budello di persone sul Puy de Dome è un momento formidabile, una pietra miliare della storia della più grande corsa a tappe. Anquetil è un divo anche mondano, quello sarà il suo quinto Tour vinto, ma costruisce i suoi allori sulla grande classe di passista, a cronometro e sulle strategie. Poulidor è un corridore di grandi mezzi, un contadino del Limousine che presta il fianco a qualche ingenuità. Diventerà il più amato dai francesi perché, con 8 podi finali al Tour, non riuscirà mai ad indossare la maglia gialla. Quel giorno sul Puy Anquetil riesce a bluffare sulla sua sofferenza, Raymond si decide ad attaccare tardi, il vantaggio che ottiene non gli basta, arriva a 14 secondi dal primato, che diventeranno 55" dopo l'ultima crono. Quando Poulidor (nel 1987) va a trovarlo morente, Anquetil gli dice: "Arriverai secondo anche lassù!"


Giancarlo Brocci