La bellezza della fatica e il gusto dell'impresa

Anche Eddy Merckx, dopo Anquetil, vince 5 Tour. Il Cannibale ha l'albo d'oro di gran lunga più impressionante tra i grandi di sempre del ciclismo.

Ma nel 1971, al suo terzo trionfo in giallo, Merckx deve fare i conti con la forza, la classe e l'audacia di Luis Ocaña, uno spagnolo che per primo mette in discussione in modo imperioso la superiorità del belga. A Orcieres-Merlette, però, Ocaña gli rifila ben 9 minuti di ritardo, Merckx sembra battuto ma già dopo il giorno di riposo scatena una bagarre fin dalla partenza e recupera 2'. È sui Pirenei che l'offensiva del belga costringe Ocaña in giallo, che in salita non molla, ad inseguire in discesa. Calando il Col de Menté, lo spagnolo cade e viene poi travolto da Zoetemelk mentre si rialza. Non può ripartire, Merckx ha via libera, lascerà Zoetemelk e Van Impe a circa 10'. Luis Ocaña si riprende la meritata gloria al Tour del 1973: l'occasione gliela fornisce Eddy, che salta il Tour privilegiando la Vuelta. Ocaña relega Fuente a 9’, Thevénet a 10 e Zoetemelk quinto a più di 23’. 


Giancarlo Brocci