La bellezza della fatica e il gusto dell'impresa

Se la rete globale millenaria delle strade bianche potesse parlare, riempirebbe enciclopedie

E con impeto polemico tutto toscano affosserebbe la storia dei sei gradi di separazione tra ognuno e ciascun altro sulla faccia della Terra, teorizzata già negli anni Trenta e amplificata dalla tecnologia contemporanea, capace di assecondare qualsiasi abbinamento, ovunque e in tempo reale.

I guru dei new media credono di avere in mano la panacea, ma non sanno quanto avvicini la gente uno strumento semplice, ingenuo e antico come la bicicletta. Se così non fosse, giammai sulla scia clamorosa dell’Eroica originale del Brocci sarebbero nate tante sorelle e cugine sparse in ogni continente, foriere di scoperte, amori, amicizie, avventure, emozioni.

Gli eroici sono come i raggi delle ruote delle bici: per il solo fatto di esistere incrociano lungo il loro percorso tot simili, con cui narrano storie, scritte nel linguaggio universale della pura fatica. Come i raggi delle ruote, nessun eroico potrebbe fare nulla da solo, però dal mutuo sudare crea sogni, voli, magie. Anche qui con un solo clic: quello della fibbia dei pedali.

Stefano Affolti