La bellezza della fatica e il gusto dell'impresa

La stagione dei grandi Giri sta per concludersi e, in vista degli ultimi appuntamenti autunnali del calendario UCI, ripercorriamo brevemente la storia di tre delle più appassionanti competizioni nel mondo del ciclismo.

Il Tour de France nasce nel 1903 dalla competizione dei due grandi giornali sportivi: L'Auto e Le Velo. La spunta il primo, di colore giallo, e sarà Henry Desgrange a proporre la prima, grandiosa corsa a tappe, concepita per essere la prova ciclistica più dura di sempre. "Tour de France, Tour de souffrance", con le grandi montagne affrontate subito: i Pirenei nel 1910, le Alpi l'anno dopo, su strade impossibili. La maglia gialla per il primo della classifica viene introdotta nel 1919.

Il Giro d'Italia parte nel 1909, anch'esso sulla disputa tra Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport. La spunta il giornale sportivo e il suo colore rosa diventerà quello della maglia di leader nel 1931. La prima edizione prevede 8 tappe ed una classifica a punti. Il Giro conosce un'edizione molto dura nel 1914 ma, in genere, fino al 1936 e con la sola eccezione del Sestriere, non affronta le grandi montagne, preferendo a lungo minori dislivelli e chilometraggi rispetto al Tour.

Anche la Vuelta a España viene varata da Juan Pujol per incrementare le vendite del giornale Informaciones. La prima edizione si corre nel 1935 ma si deve aspettare il 1955 affinché la corsa a tappe iberica assuma una cadenza annuale e l'inizio degli Anni ‘60 perché l'albo d'oro si impreziosisca dei grandi campioni di Tour e Giro. Nata in primavera, oggi si disputa per ultima tra agosto e settembre e prepara il Mondiale. Il coloro rosso contraddistingue il capo classifica.