La bellezza della fatica e il gusto dell'impresa

Se può servire alla nostra gente come messaggio di speranza in questi duri tempi di sacrifici e di doveri sociali, si è svolta una bellissima, autarchica edizione di Eroica Sudafrica.

Per la prima volta non c'eravamo, dopo averla vista nascere e crescere pian piano tra molti giovani affetti. Ha segnato un nuovo, piccolo record, 227 registrati, fra tanti sorrisi, aperta e multicolore. Abbiamo seminato bene, tanto più se la pianta oggi può vivere senza ombelico. Grazie a Stan, grazie agli splendidi giovani che accolsero con stupore il primo Luciano Berruti, la sua mitica Peugeot ed una passione che sentirono contagiosa: questa si straordinariamente positiva e fertile.


Da un vecchio post di Giancarlo Brocci pubblichiamo questa breve cronaca dell'edizione 2018 di Eroica South Africa.


"Avevo scritto ieri sera e l'ho perso nel passaggio fra telefoni. Non avrà la stessa freschezza ma ci tengo troppo a raccontare di un evento delizioso. Perché Eroica Sudafrica, mentre strada facevo, mi ha suggerito quello, un attributo femmineo per una pedalata rude, dura, polverosa, sempre sopra i 30 gradi tra panorami di antica matrice, pieni di sassi primordiali. La gente uno spettacolo, sorrisi a pedalare ed a bordo strada, dove tanti bambini correvano a darti un festoso cinque. Alla serata finale il formidabile gruppo giovane e smart di Stan attorno al nostro furgoncino Volkswagen a testimoniare di uno spirito Berruti ben presente. Tanta Italia, Nibali compreso, musica e pasta, bandiere ed onore al merito di chi era stato a Gaiole. Ed una cosa forte e fiera riportiamo a casa; la prima edizione convincemmo a partire un nero, uno, il meccanico, e al ristoro non entrò nella cantina per chissà quale retaggio: lo notò Luciano, gli portammo acqua e viveri fuori. Due anni dopo l'evento, senza esplosioni, è cresciuto di circa 40 iscritti (167 totali} ma il salto di qualità è stato esponenziale. La sera di venerdì, al ristorante dove ci siamo ritrovati con questo spettacolo di volontari a guida Stan e Denny, c'era un poster di Mandela; giusto per ricordare che il Sudafrica, fino a pochi anni fa, magari era un Paese per eroi ma non proprio per buoni sentimenti."


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