La bellezza della fatica e il gusto dell'impresa

Mai dire festival per Gaiole in Chianti! L'Eroica, elle apostrofo, la fa la sua gente, come a Woodstock 50 anni fa fu un popolo a far nascere un'era.

 La prima domenica d'ottobre, attorno all'Evento, non si costruisce niente che non sia indotto spontaneo, non si programma, ci si è adeguati man mano alla piena di ciò che questo popolo vuole da quella mamma che aspetta un anno per rivedere e che conta di ritrovare bellissima come l'ha lasciata.

Ci sarà di tutto per le poche strade di Gaiole, dalla musica ai numeri teatrali, dai libri agli spettacoli d'arte varia, dai campioni alle glorie di paese, dai mercatini pieni d'ogni ai prodotti di ingegni e passioni provenienza quattro venti. E la mostra girerà permanente tra i banchi, fatta dalle figurine mondiali che qui si ritrovano per il loro Natale, per annusarsi, per riconoscersi, per scoprirsi nuovamente. Una volta vennero macchine d'epoca bellissime, due vincitrici della Mille Miglia, fecero breve comparsa e poi si mischiarono nel blob totale, con la morale ovvia subito appresa che gli attori protagonisti qua eravamo solo noi, gli eroici, e che ogni cosa ulteriore era un di cui. 

Giancarlo Brocci